Omogeneizzati fatti in casa: consigli pratici

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Omogeneizzati fatti in casa

Gli omogeneizzati sono la prima pappa che i bambini assumono nel loro periodo di svezzamento. Imparare a farli in casa permetterà di risparmiare tanto e sicuramente avere un prodotto più buono e salutare rispetto a quelli che troviamo in commercio.

In questo articolo troverai consigli pratici su come produrli da solo a casa seguendo piccole e semplici regole.

Indice dei contenuti

Consigli pratici sugli omogeneizzati fatti in casa

Iniziamo col capire meglio quali sono le materie prime necessarie per avere degli ottimi omogeneizzati fatti in casa.

I bambini al loro svezzamento non potranno mangiare tutti gli alimenti che mangia di solito un adulto, ma bisognerà prediligerne alcuni in particolare. Nello specifico per la carne, dal pollo al manzo, scegliete parti non grasse e senza ossa. Per il pesce, il più adatto è il merluzzo, mentre, per la frutta agli inizi puntate solo su pere e mele.

Preparare gli omogeneizzati non è così complicato e non è necessario avere particolari robot da cucina. Basta avere una pentola per cuocere a vapore e un omogeneizzatore, un cuocipappa o anche un frullatore.

Come fare in casa gli omogeneizzati?

Vediamo ora nel dettaglio come fare gli omogeneizzati, nello specifico analizzeremo come fare quelli di frutta, carne e pesce.

Come fare in casa gli omogeneizzati di frutta

La prima cosa da fare è la scelta della frutta che deve essere preferibilmente biologica. La mela e la pera sono i primi frutti che il bambino prova dopo i suoi primi sei mesi di vita, poi aggiungerà anche la banana.

Omogeneizzare la frutta è la cosa più semplice da fare perchè basterà frullare uno o due frutti maturi e non occorrerà aggiungere zucchero. In realtà, non è neanche necessario omogeneizzare la frutta perchè basterà grattuggiarla, proprio come facevano le nostre nonne, per avere un ottimo e veloce omogeneizzato alla frutta che i bambini adoreranno sicuramente.

Come fare in casa gli omogeneizzati di verdura

Il punto di partenza per un preparare un ottimo omogeneizzato di verdure e fare un buon brodo vegetale. Per preparare il brodo occorrerà mettere in un pentolino con dell’acqua alcune verdure, come carota, patata, zucchine e sedano che siano, quindi, particolarmente digeribili, e portare a bollore.

Per ottenere l’omogeneizzato di verdura occorrerà semplicemente inserire nel omogeneizzatore le verdure utilizzate per fare il brodo vegetale, condirle con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva e aggiungerle alla pastina, al riso o alle creme che si usano solitamente durante lo svezzamento.

Sia il brodo vegetale che gli omogeneizzati possono essere conservati in congelatore o in frigo. In quest’ultimo devono essere consumati, però, entro 24 ore.

Come fare in casa gli omogeneizzati di carne

La base di partenza degli omogeneizzati di carne e la stessa di quelli di verdure cioè il brodo vegetale. Bisognerà quindi preparare un ottimo brodo vegetale con alcune verdure che verranno poi frullate. Il brodo sarà, quindi, la parte liquida dei nostri omogeneizzati. La carne, invece, dovrà essere cotta a vapore.

Di seguito una ricetta, molto semplice, di un omogeneizzato a base di carne: Preparare un brodo vegetale con una patata, una carota, sedano, una zucchina e una foglia d’alloro. Nel frattempo, cuocere a vapore 60 grammi di petto di pollo o coniglio o tacchino. Mettere nel omogeneizzatore parte delle verdure (metà patata, metà carota e metà zucchina), la carne, circa 100 ml di brodo vegetale e un cucchiaino di olio extravergine d’oliva e farlo andare fino a ottenere una crema molto liscia. Condire con pastina o riso e finire il piatto con un cucchiaino di parmigiano.

Gli omogeneizzati di pesce si preparano nello stesso modo di quelli di carne, basterà scegliere e pulire accuratamente un pezzo di pesce preferibilmente merluzzo e sogliola.

In conclusione, possiamo affermare che preparare gli omogeneizzati fatti in casa è molto più semplice di quanto sembri e i bambini saranno sicuramente più felici di sperimentare la buona cucina. Ovviamente, questi da noi dati, sono solo consigli pratici ma tutte le scelte per lo svezzamento del bambino dovranno essere fatte in comune accordo con il pediatra.

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